CHE COS’È IL CBD?

 

Informazioni chiare su cosa sia la molecola del CBD

Che cos’è il CBD? La canapa è una pianta che ha sempre trovato impiego nei più svariati ambiti, da quello ricreativo, a quello terapeutico, fino a quello della moda.

La canapa contiene più di 400 composti naturali, tra i quali si distinguono due principali gruppi di molecole con proprietà attive: i terpeni e i cannabinoidi. I terpeni sono biomolecole che conferiscono alle diverse varietà di cannabis i loro sapori caratteristici. I cannabinoidi invece, sono sostanze chimiche di origine naturale in grado di interagire con i ricettori del nostro sistema endocannabinoide (ECS).

Fino ad oggi sono stati identificati più di un centinaio di cannabinoidi presenti nella canapa, e il CBD è uno di questi.

IL CBD NON SBALLA!

Il CBD viene scoperto negli anni ’40 dal Dr. Raphael Mechoulam, chimico organico e Professore di medicina all’Hebrew University of Jerusalem in Israele. Mechoulam si dedicò allo studio della cannabis e dopo il THC isolò la molecola del CBD, che sin da subito sorprese lo scienziato per le sue elevate potenzialità officinali.

Il CBD è il cannabinoide più abbondante nella cannabis dopo il THC. La sua fama negli ultimi anni è salita a livelli altissimi, infatti ha incontrato il consenso dei consumatori dopo le svariate dimostrazioni delle sue proprietà terapeutiche in trattamenti per il dolore, il sonno o l’ansia.  La sua caratteristica fondamentale è che il CBD non è un cannabinoide psicoattivo, non influisce minimamente su stato d’animo, coscienza e facoltà mentali.

COME FUNZIONA IL CBD?

Il corpo umano possiede un sistema endocannabinoide (ECS) con recettori sparsi principalmente nel cervello, nel sistema nervoso (CB1) e nel sistema immunitario (CB2). Quando parliamo di cannabis, per le conoscenze acquisite fino ad ora e del suo effetto sul sistema nervoso centrale (effetto psicoattivo), ci riferiamo al modo in cui sia il CBD che il THC hanno di interagire con questi due recettori.

Il CBD in queste reazioni è considerato antagonista del CB1, infatti al contrario del THC non interviene né nell’attivazione e né nello spegnimento di questo ricettore, ma ne modera le azioni. Questi non sono gli unici ricettori a reagire al cannabidiolo, infatti si è dimostrato che alte concentrazioni di CBD attivano il 5-HT1A (ricettore della serotonina), esercitando effetti antidepressivi. Andrebbe sottolineato che il CBD non ha nessun effetto sui nostri processi fisiologici, ma entra in azione solo quando si verificano “sconvolgimenti” dell’ECS (sistema endocannabinoide), come dolore, alti livelli di ansia o la presenza di un altro cannabinoide, per sedarne gli effetti.
Infine vari studi hanno dimostrato gli svariati effetti positivi del cannabidiolo:

– Antinfiammatorio

– Anti-ossidante

– Neuroprotettivo 

– Ansiolitico

– Antidepressivo

– Analgesico

– Agente Antitumorale

– Neurolettico